La panchina dell’amore: il benching

Ciao a tutti, amici di Loveby! Immaginate di essere entusiasti di qualcuno che avete appena incontrato. Vi scrivete spesso, uscite qualche volta, ma poi… il silenzio. Dopo un po’, ricompare con un messaggio come se nulla fosse accaduto, e il ciclo ricomincia. Suona familiare? Questo è un classico esempio di benching.
Il termine “benching”, che letteralmente significa “mettere in panchina”, è usato per descrivere una situazione in cui una persona tiene l’altra in una sorta di riserva. Non è pronta a far avanzare la relazione, ma nemmeno a lasciarla andare completamente. Questa tattica può essere consapevole o inconscia, ma in entrambi i casi lascia l’altra persona in uno stato di incertezza e attesa.

Ma perché si verifica il benching?

Il benching può essere il risultato di incertezze personali, paura di impegnarsi in una relazione seria, o semplicemente il desiderio di tenere aperte più opzioni. Serve per mantenere il controllo sul rapporto, decidendo quando e come interagire, senza un vero impegno. Inoltre, il benching può essere un segnale di problemi più profondi di autostima o di paura del rifiuto, che portano chi lo pratica a cercare conferme senza esporsi a un legame più profondo.

Quali sono le conseguenze?

Essere “in panchina” può essere frustrante e doloroso. Si crea un’asimmetria nella relazione dove una persona si sente spesso confusa, insicura e sottoposta al controllo emotivo dell’altra. Questa dinamica può portare a bassa autostima e a una percezione distorta di ciò che una relazione sana dovrebbe essere. La persona in panchina può sentirsi sottovalutata, con il proprio tempo e i propri sentimenti trattati come opzioni secondarie.

Ma allora, come gestire il benching? 

Per prima cosa, impariamo a riconoscerlo: identificare i segnali del benching è il primo passo per affrontarlo. Questi includono comunicazione inconsistente, mancanza di chiarezza sui sentimenti o sullo stato della relazione, e una generale sensazione di essere sempre in attesa di qualcosa che non arriva mai. In secondo luogo, è importante comunicare, esprimere le nostre emozioni e aspettative chiaramente. Chiediamo alla persona cosa vuole realmente dalla relazione e dove si vede nel futuro con noi. Se non riceviamo risposte chiare, potrebbe essere un ulteriore segnale di qualcosa che non va. Impariamo a valutare le nostre opzioni: se non ci sentiamo soddisfatti di come stanno andando le cose, potrebbe essere il momento di considerare altre opzioni che siano più in linea con i nostri bisogni e desideri. Non dovremmo aver paura di porre fine a una situazione che c fa sentire trascurati o non apprezzati. Dovremmo sempre ambire a una relazione che ci valorizzi e ci renda felici. Non accontentiamoci di qualcosa di meno!

E ora vogliamo sapere da voi: avete mai vissuto una situazione di benching? Come l’avete gestita? Condividete le vostre esperienze nei commenti qui sotto e diamoci supporto a vicenda per affrontare queste complesse dinamiche moderne!

E bye bye da Loveby! 

Fonti:
https://www.vanityfair.it/gallery/benching-che-cose-e-perche-puo-essere-peggio-del-ghosting
https://iissweb.it/cosa-sono-benching-e-breadcrumbing/
https://www.santagostino.it/magazine-psiche/benching/

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