quando la relazione termina in videochiamata

Avete mai sentito parlare di zumping? Se il termine vi suona familiare (ma anche un po’ crudele), è perché nasce da un mix di due parole che probabilmente avete usato parecchio durante la pandemia: Zoom e dumping (ovvero, “mollare”). Il risultato? ‘Zumping’, ovvero lasciare il partner tramite videochiamata. E no, non è uno scherzo, perché sempre più persone sono tante le persone che stanno usando questo approccio.

Cos’è lo Zumping?

Lo zumping è l’arte – o meglio, la discutibile scelta – di porre fine a una relazione sentimentale usando piattaforme di videoconferenza come Zoom, Google Meet o Skype. Un fenomeno esploso durante il lockdown del 2020, quando le restrizioni impedivano gli incontri faccia a faccia. Ma a sorpresa, il trend non è svanito con la pandemia. Oggi, nel 2025, lo zumping è ancora una realtà, soprattutto tra i più giovani e tra chi vive relazioni a distanza o ha conosciuto qualcuno tramite app di dating online. Forse, a questo punto, qualcuno potrebbe chiedersi: ma chi sceglierebbe davvero di chiudere una relazione via Zoom? Eppure succede, e più spesso di quanto si pensi. Ecco alcune delle motivazioni più comuni che portano le persone a scegliere questa modalità:
– comodità: sembra brutto da dire, ma molti lo fanno per evitare l’imbarazzo di un confronto diretto;
– distanza geografica: in una relazione a distanza, vedersi di persona non è sempre possibile;
– mancanza di coraggio: dietro uno schermo ci si sente più protetti. Per alcuni è più facile dire “è finita” in video che dal vivo;
– digitalizzazione delle relazioni: se la relazione è nata e cresciuta online, anche il breakup può sembrare “naturale” farlo in digitale.

Zumping: è etico? È giusto?

Qui entriamo in un terreno delicato. Molti considerano lo zumping freddo e disumanizzante, al pari di lasciare qualcuno via messaggio o con una nota scritta. Altri lo vedono come un compromesso accettabile in un mondo iperconnesso e in continua evoluzione. Quello che è certo è che, anche se digitale, chiudere una relazione richiede rispetto. Dire addio a qualcuno merita almeno uno spazio sincero dove potersi spiegare – anche se è su uno schermo. Insomma, se siamo stati “zumpati” (sì, il termine esiste!), ecco qualche consiglio per superare il momento. Non prenderla sul personale: Il modo in cui veniamo lasciatə dice più su chi lo fa che su di noi; parlane con qualcuno: un amico o una terapeuta può aiutarti a elaborare l’accaduto; concediti un detox digitale: meno schermo, più vita vera; rivaluta cosa vuoi in una relazione: anche il modo in cui finisce può insegnarti cosa meriti davvero.

Zumping: trend tossico o nuova normalità?

Il confine tra progresso tecnologico e sensibilità umana è sempre più sottile. Lasciare qualcuno via Zoom non è illegale, ma è sempre una buona idea? Dipende da come viene fatto. Un confronto sincero, anche online, può essere rispettoso e necessario. Ma se lo fai per evitare il confronto o sparire nel nulla, forse è il caso di riflettere sulle tue modalità relazionali. In un’epoca dove tutto è virtuale, forse il vero atto rivoluzionario è restare umani, anche quando si tratta di dirsi addio.

FONTI: 

https://news.robadadonne.it/zumping-essere-lasciati-via-zoom/

https://www.theguardian.com/lifeandstyle/shortcuts/2020/apr/13/zumping-the-rise-of-zoom-breakups

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