I corpi non sono tutti uguali. E va bene così, Anche in amore.

Viviamo in una società che ci bombarda ogni giorno con immagini di corpi perfetti. Scrollando sui social, sembra che tutti abbiano pelli lisce, addominali scolpiti e sorrisi impeccabili. Ma la realtà, quella vera, è fatta anche di smagliature, cicatrici, imperfezioni, chili in più, petti non scolpiti e storie scritte sulla pelle. I corpi non sono tutti uguali. E meno male. In amore, in particolare, non vince chi ha il corpo “perfetto”, ma chi ha il coraggio di essere sé stesso. Il nostro corpo racconta chi siamo, cosa abbiamo vissuto, quanto siamo stati forti. E amare significa anche questo: accogliere e valorizzare l’altro per tutto ciò che è, non nonostante i suoi ‘punti deboli’, ma anche grazie a quelli. Perché chi ama davvero non si innamora della perfezione: si innamora del modo in cui ridi, delle tue fossette, delle tue mani che tremano un po’ quando sei emozionato. Si innamora della persona che sei nella nostra complessità e unicità.

Accettarsi è il primo vero atto d’amore

Prima ancora di essere amati, abbiamo bisogno di imparare ad amarci da soli. Non è facile, soprattutto quando si cresce in un mondo che ci dice che non andiamo bene. Che il nostro corpo deve cambiare per essere desiderabile, rispettato, valorizzato. Ma la verità è che non dobbiamo cambiare nulla per essere amati. Il segreto è solo iniziare a guardarsi con occhi più gentili. Accettarsi non significa rinunciare a migliorarsi, ma smettere di combattere contro ciò che si è. Significa dire: “Questo sono io, e merito amore, oggi, così”. È da qui che inizia la libertà. La libertà di mettersi in costume, di mostrarsi a letto senza spegnere la luce, di abbracciare chi si ama senza trattenere il respiro.

Le cicatrici o i chili in più: tutto parla di noi

Non c’è nulla di cui vergognarsi. Una cicatrice è il segno di una battaglia vinta, una storia affrontata e superata. I chili in più non ti rendono meno sexy, meno desiderabile, meno degn* di amore. Ma anche altre condizioni ritenute meno “attraenti” non definiscono in alcun modo il nostro valore e non incidono sul nostro diritto ad essere amati sempre e comunque. Ogni segno, ogni curva, ogni tratto del nostro corpo ha un senso, una storia. E quando qualcuno ci ama per davvero, vede in tutto questo qualcosa di unico. Non solo lo accetta: lo desidera. Lo ama.

Normalizzare i corpi reali: perché conta anche per chi ci guarda

Parlare di corpi diversi, mostrarli, rappresentarli, è un gesto potente. Perché fa sentire meno soli. Perché dice a chi lotta con l’autostima: “anche tu sei abbastanza”. Perché l’amore, quello vero, non si basa sui centimetri, ma sulla connessione più profonda. Più impariamo a guardare il nostro corpo senza giudizio, più riusciremo a viverlo con libertà. E più ci accetteremo, più aumenterà la nostra autostima e più vivremo la vita con autenticità.

E tu, cosa ami di più del corpo del tuo partner?

Raccontacelo nei commenti, senza filtri.
Perché l’amore comincia da uno sguardo gentile. Anche davanti allo specchio.

FONTI: 

https://www.unobravo.com/post/piacersi-5-modi-per-amare-finalmente-il-tuo-corpo

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