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C’è una verità che tutti conosciamo, ma pochi ammettono davvero: a letto non va sempre tutto liscio! Anzi, a volte va proprio storto! Un rumore inaspettato, un momento imbarazzante, un “ops” che spezza la tensione erotica… E sapete una cosa? Va benissimo così.
Perché l’intimità vera non è fatta di performance perfette, di scene da film o di sessualità impeccabile. È fatta di corpi veri, di reazioni spontanee, di piccoli incidenti che – quando si è davvero in sintonia – fanno solo ridere, unire, alleggerire. Ed è lì che si crea la complicità più profonda: non nei momenti da copertina, ma in quelli in cui ci si guarda in faccia e si dice, senza vergogna, “Ok, ricominciamo”. E se c’è confidenza, se c’è rispetto, se c’è gioco… allora sì, anche quando qualcosa va “storto”, può trasformarsi in una bellissima parentesi di intimità.
Partiamo, per esempio, da una realtà molto diffusa tra le donne: avete mai sentito parlare di ‘queefing’? Si tratta semplicemente della classica aria dalla vagina, che si manifesta normalmente con quel rumore tipico che, a volte, si sente, durante o subito dopo, il sesso e che spesso manda nel panico chi lo sperimenta. Eppure non c’è niente di cui vergognarsi: è solo aria che entra e poi fuoriesce dalla vagina, spesso come effetto di un’attività sessuale molto intensa. Anzi, per molti ginecologi è persino un segnale di piacere: il corpo si sta aprendo, si sta rilassando, si sta muovendo nel modo più naturale possibile.
Sì, fa rumore. Sì, può sembrare strano. Ma no, non c’è nulla di sbagliato. Se riuscite a riderci sopra insieme, è già intimità vera.
Poi c’è l’erezione ballerina. Quel momento in cui lui vorrebbe, ma il corpo non collabora. E può succedere per mille motivi: stress, stanchezza, ansia da prestazione, troppa pressione, oppure semplicemente non è il momento giusto. Forzare? Mai una buona idea. Perché la sessualità non è un test da superare, ma un flusso da seguire.
A volte basta fermarsi, respirare, fare una coccola, dire una sciocchezza, ridere, togliere il peso dell’“aspettativa”. E, con calma, si riparte.
Non con la paura di “non essere abbastanza”, ma con la voglia di stare bene insieme, in qualunque modo.
E vogliamo parlare del “troppo presto”? Quando l’euforia prende il sopravvento e – boom – in un attimo tutto finisce.
Succede. Più spesso di quanto si pensi. E no, non dovrebbe essere motivo di imbarazzo, ma solo la conferma che il desiderio è stato forte, improvviso, magari travolgente.
Certo, se capita di frequente, è giusto parlarne, anche con un* specialista. Ma se succede ogni tanto? Ci si ride su. Si respira. Si abbraccia. E magari si raddoppia.
Alla fine, il sesso davvero bello è quello in cui si può essere imperfetti, spontanei, goffi, veri. Quello in cui si lascia spazio anche ai silenzi, ai rumori, alle pause. Quello che non chiede di essere all’altezza di uno standard, ma solo autentico. Perché se l’intimità non include anche la libertà di “non essere perfetti”, che intimità è?
E voi? Qual è la volta in cuitutto è andato storto… e avete riso fino alle lacrime?
FONTI:
https://www.my-personaltrainer.it/salute/queefing-flato-vaginale.html
https://www.grupposandonato.it/news/2024/settembre/eiaculazione-precoce-forme-cause-rimedi

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